Photoshow 2012 - Che senso ha?
PREMESSA
Questo blog gioca sull’ironia e il sarcasmo (anche pessimo, si lo ammetto) e non ha velleità di ipertecnicità. Già dal sottotitolo dovrebbe essere chiaro: sono pensieri semi-seri, niente di più.
PROLOGO
Anche questa volta mi chiedo: ma che senso ha il Photoshow?
Analizzando le componenti principali direi a:
-collezionare bag dei vari brand
-incontrare tanti morti di figa (che corrono dietro alle hostess più o meno svestite di turno)
-provare nuovi corpi macchine e/o obiettivi.
Focalizziamo su quest’ultimo punto.
Canon 5D Mark III: era lei la più attesa, la più nuova, la più desiderata. E, come volevasi dimostrare, la prima ad essere presa d’assalto. Nulla ha potuto la Fuji X1 Pro e nemmeno la Olympus OMD. La Nikon, che te lo dico a fare? Insomma all’apertura dei cancelli le belve si sono dirette in massa verso lo stand Canon. Non ce ne voglia Nikon, è la realtà dei fatti. E, devo dirla tutta, c’ero anche io.
Dopo 2 anni di onorata carriera, la mia 5D Mark II ha superato quota 150mila scatti ed ha bisogno di una sorella gemella che l’affianchi nei compiti più duri. La 7D non è stata sempre all’altezza delle aspettative/necessità e, vige la legge della jungla, perirà nel mercato dell’usato sicuro e a prezzi stracciati (perché si sa, gli avvoltoi dell’usato sono sempre lì appolaiati in attesa della preda da spolpare).
Quello che mi chiedevo varcando la soglia del padiglione 11 (e che mi sono chiesto da quando è stata presentata) era un mantra più o meno sconclusionato di considerazioni spurie che possiamo riassumere così: ma ne vale la pena? Adesso posso dirlo: SI. O meglio, SI se vi serve una Mark III. Spiego meglio.
Alzi la mano chi non ha mai avuto problemi con il sistema AF della MII. Io a ripetizione: condizioni di luce scarse, soggetti in movimento… diciamo che ultimamente perdevo una foto ogni due che volevo scattare. Per il resto invece grandi risultati come al solito: ottime foto, ottimi video, ergonomia perfetta. Poi c’è la storia dello scatto silenzioso, su un set può ritornare utile, ma di sicuro non sostituisce un blimp, ahinoi. Lo scatto è comunque più leggero del normale e non è poco.
Ma ritorniamo al punto: volete una MarkII con un sistema AF decisamente decente? E allora comprateve la MarkIII! Se considerate che ha guadagnato anche in sensibilità, gamma dinamica e compressione video… beh, dai, tirateli fuori ‘sti 3000€. E se magari ve ne avanzano altri 900€ fate un pensierino anche al 24 2.8 stabilizzato…
Lasciata la MarkIII al fanatico a me più prossimo mi dirigo verso lo stand Fuji: voglio proprio vedere la loro tanto famigerata ammiraglia mirrorless. Poca gente e poca emozione: un mattone con un obiettivo ha più charme. Seriamente: sembra un mattone. Tralasciamo il concetto del sensore (meraviglioso e speriamo sia una scintilla di futuro): la X1 Pro è un mattoncino macchinoso. E qui mi fermo.
E l’Olympus OMD? Ok, belli i concept retrò, però almeno fateli bene! Il tasto per la preview delle foto è posizionato in maniera opinabile (scomodo, troppo morbido) e lo zoom sull’immagine è possibile solo tramite ghiera… seriously? Nel XXI secolo? Bah.
Una cosa ho dimenticato di vedere. O meglio, non sapevo ci fosse: lo Youmini, ovvero miniaturizzazione tridimensionale di sè stessi con stampa annessa. Stampa in 3D si e io l’ho persa: sarebbe stato il gadget più bello da inserire tra la borsetta telata della Canon e quella in plastica riciclata di Sony.
Un nuovo inizio
Spinto da una constatazione del mio buon amico e collega Lorenzo R. ho deciso di dare una sterzata a questo apatico blog. Rullo di tamburi. Si parlerà di fotografia! :D Wow! che novità! Che genialitè!
Si, ok, d’accordo con voi ma perchè no? CI provo, poi vediamo.
Yo!








